Morti bianche, non fantasmi

Il Cielo rubato

Una poesia di Almerina Raimondi, indirizzata a tutte le vittime sul lavoro
Non templi innalzati agli Dei

Ma colonne di fumi

Veleni sputati nel cielo

Civiltà sepolte

Splendori perduti

Identità svendute

Per uno sviluppo mancato

Arrivando non senti il profumo del mare

Non ascolti più la sua voce

Il mare muore e tace

Ma quando Taras si riprende il suo cielo rubato

E splende la luna

Il mare piange i suoi figli ammazzati

Non per amore,come in Medea,ma

Per un pezzo di pane sudato di duro lavoro

Morti bianche non fantasmi

Ma figli, mariti padri, fratelli

Mandati all’inferno senza peccato


di Almerina Raimondi.
Per questa poesia le hanno assegnato il Premio Moicarte "Maria
Scarcella Padovano" - XVI Concorso internazionale letterario
di poesia e narrativa 2006.
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